“Se sorridi puoi cambiare te stesso, gli altri e il futuro.”
(Proverbio giapponese)
Il Giappone è una nazione insulare dell’Oceano Pacifico, ad Est di Cina, Russia e Korea, composta da quattro principali macro-isole: Honsu, Hokkaido, Kyushu e Shikoku. Terra di antiche tradizioni, paese delle geishe e dei samurai, di stoffe pregiate cucite in kimoni variopinti, del sushi e del tè verde, meta futuristica di architettura moderna e di paesaggi naturali dal fascino soave, dei ciliegi in fiore in primavera e delle onsen in inverno, culla della tecnologia del divertimento nelle moderne sale giochi, ring di lottatori di sumo e scuola mondiale per disegnatori di fumetti manga.

(Kyoto)
QUANDO ANDARE – Il clima è temperato e l’estensione di circa 3.000 km fa sì che le previsioni siano imprevedibili e la stagionalità variabile. Può piovere spesso, soprattutto in estate, data l’influenza delle correnti dall’Oceano. In primavera il Giappone è meta ambita dai turisti di tutto il mondo e questa stagione, piacevole e non troppo calda, favorisce anche il turismo interno. Nei mesi da marzo ad aprile, a seconda delle temperature e della longitudine, il Giappone si tinge del rosa soffuso dei fiori di ciliegio, prima di cadere dai rami, in una pioggia di petali, conclusa la fioritura, della durata di circa due settimane, per lasciare spazio al verde. La danza chiamata in lingua locale Odori, visibile a teatro e messa in scena da geishe in coreografie elaborate e vestite dei tradizionali kimoni, celebra l’evento naturale più atteso dell’anno e rende omaggio alla bellezza e al miracolo di questo periodo dell’anno. Agli inizi di febbraio, per la durata di circa una settimana, si svolge a Sapporo, città principale dell’isola più a Nord (Hokkaido), il Festival della Neve, con la mostra di statue di neve e ghiaccio.

(Tokyo)
CONSIGLI PER VIAGGIARE E DOVE DORMIRE – La capitale è servita da due aeroporti: Tokyo Haneda e Narita. Destinazione di voli internazionali è anche l’aeroporto di Osaka. I trasporti nazionali in treno offrono l’eccellenza e collegano le isole nipponiche da Nord a Sud. Meglio scegliere prima della partenza un itinerario e decidere in base alle distanze e ai giorni se acquistare un abbonamento Japan Rail Pass per avere una modalità all-inclusive, a seconda dei giorni scelti nel piano, sui percorsi effettuati in treno sulla linea “JR” (Japan Rail). Viaggiare in treno è una piacevole esperienza ad alta velocità in carrozze spaziose a bordo degli Shinkansen dai musi allungati.
Le possibilità di alloggio vanno dai più economici capsule hotel (i cosiddetti hotel capsula per la conformazione estremamente ridotta delle stanze, spesso però rivolti esclusivamente ad una clientela esclusivamente maschile), agli hotel ultra-moderni a prezzi modici o alti. Ci sono poi i love hotel per coppie senza tabù, e i tradizionali ryokan in stile giapponese con i letti adagiati in terra e le porte scorrevoli a separare una stanza e l’altra.

(Stazione di Osaka)
DA ASSAGGIARE – Il cibo in Giappone è una deliziosa esperienza del palato ed allo stesso tempo anche una caratteristica distintiva del paese. La tradizione culinaria nipponica, ormai diffusa in tutto il mondo, elogia senza dubbio il sushi, con cui si intendono tutti i piatti a base di pesce crudo e riso. Tra questi i maki (arrotolati nell’alga nera, detta nori), i nigiri (pesce adagiato su polpettine di riso dalla forma leggermente allungata), la tempura (gambero fritto). Il sashimi invece è pesce crudo senza il riso. Il tutto può essere accompagnato dalla piccante salsa verde wasabi, o dalla più dolce salsa di soia. Sono numerosissimi i ristoranti al nastro da cui pescare i piattini colorati con adagiati assaggi di sushi e sashimi a proprio piacimento, ammirando l’arte dello chef che davanti agli ospiti seduti tutt’intorno lavora ininterrottamente alla preparazione delle pietanze.
La tradizione asiatica degli spaghetti si racconta nelle zuppe di ramen, quelle ciotole fumanti di pasta di soia e verdure, in sugo di carne, da mangiare con le bacchette, frutto di un’arte culinaria che si tramanda da maestri ad allievi, nei secoli.
Per chi non lo sapesse, e sorpresa degli scettici, anche i piatti a base di carne (dei manzi giapponesi Wagyū) sono vere e proprie prelibatezze. Tra queste spicca la carne di Kobe, squisita bistecca di manzo tagliata senza osso, generalmente cotta alla piastra e servita in cubetti. Sono altrettanto tipiche le varie modalità di cottura della carne. La cucina Shabu Shabu prevede carne servita cruda, tagliata a fette fini dagli chef, da bollire in una pentola posizionata al centro della tavola direttamente dagli ospiti. Mentre nella cucina Yakiniku la cottura della carne avviene sulla griglia, sempre da parte degli ospiti.

(Tokyo)
ITINERARIO: – 9 giorni
- Tokyo (2 giorni)
- Monte Fuji (1 giorno)
- Kyoto (2 giorni)
- Nara (mezza giornata)
- Osaka (1 giorno)
- Kōya-san (1 giorno)
- Castello di Himeji (mezza giornata)
- Hiroshima (1 giorno)
Tokyo – La capitale del Giappone conta circa 13 milioni di abitanti e si snoda tra vie articolate da cui scorgere templi e palazzi, in un binomio di tradizione e modernità. Dalla terrazza panoramica della Tokyo Sky Tree può essere ammirata al tramonto. E in notturna è consigliata una visita al Sensō-ji, il tempio della misericordia, quando è meno affollato. Queso è il tempio più antico di Tokyo e la sua pagoda all’ingresso ne è un emblema. Il Santuario Meiji è un altro noto luogo sacro della città e di culto shintoista. Al Mercato ittico di Tsukiji è meglio andare la mattina, per immergersi nella folla, nel via vai e negli inviti dei pescivendoli ad assaggiare, a comprare, e a vedere i banchi di pesce crudo, magari facendo una pausa in uno dei ristoranti al nastro, o sorseggiare del Matcha al tè verde. Il bianco del Palazzo Imperiale con le sue torrette di vedetta spiccano al centro e ai lati della fortezza, protetto dalle pietre che segnano un confine invalicabile sopra le acque. Shinjuku Gyoen, grande parco del periodo Edo, è un’oasi di pace e tempio naturale di bellezze e petali in fiore. Rappongi è il quartiere dei divertimenti, dei club e dei ristorantini, delle vivaci serate metropolitane. Merita una visita al tramonto e in notturna anche Odaiba, con la sua ruota panoramica, una copia della Statua della Libertà e i sushi bar sul mare, raggiungibile in treno, per ammirare il Rainbow Bridge illuminato di notte sulla baia di Tokyo.

Monte Fuji – La montagna di origine vulcanica, la più alta del Giappone con i suoi 3.776 mt e la vetta innevata e tagliata all’apice, può essere ammirata da vari punti di osservazione, ovviamente nelle giornate limpide, cosa non frequentissima nelle umide isole nipponiche dove spesso il cielo è offuscato dalla nebbia. Svariate sono le località termali e di relax a circa 100 km dalla capitale e raggiungibili in treno. Tra queste la migliore per avvicinarsi il più possibile ai piedi della montagna è il lago Kawaguchiko, con un viale di ciliegi in fiore ad aprile da percorrere magari in bici costeggiando il lago lasciandosi alle spalle il Monte Fuji sullo sfondo, nella cornice di una fortunata giornata di sole.

(Kawaguchiko)
Kyoto – Città ricca di storia e tradizioni, da scoprire magari durante uno spettacolo a teatro nel Gion Corner, nei movimenti lenti di una maiko (apprendista geisha) danzante, o nella drammaticità di una scena di marionette bunraku. Nel quartiere le lanterne rosse indicheranno i ristoranti aperti in cui fermarsi ad assaggiare una cena tipica, serviti da cameriere in kimono. Il Santuario Fushimi Inari Taisha è uno spettacolare susseguirsi di torii (così vengono denominate le porte di accesso ad un’area sacra), in legno dal color arancio fiammante a snodarsi in fila in un percorso di circa due ore nell’area del santuario. Il Nishiki è il mercato dello shopping e degli ottopodi. Il castello Nijō può essere visitato per ammirare le spaziose stanze affrescate. Impressiona quella delle tigri, iconografia importata dalla Cina, per intimidire gli ospiti in attesa di incontrare l’imperatore. Il Kinkaku-ji si riflette sulle acque del laghetto circostante, attorniato da un giardino tranquillo, brillando dello splendore che caratterizza questo tempio dorato. Arashiyama offre percorsi ombreggiati nella foresta di bambù, lontano dal centro, tra paesaggi sinuosi disegnati dalle colline che si affacciano sul lago, e una “foresta dei kimoni” ad esporre sete pregiate contenute in colonne di vetro.

(Kyoto)
Nara – Raggiungibile in treno da Kyoto, è una tranquilla cittadina di culto e preghiera, ma anche di natura e storia, antica capitale del Giappone. I cervi sono liberi nel parco di Nara e sono numerose le bancarelle che vendono biscotti ai turisti per divertirsi a dar da mangiare agli animali, per niente intimiditi e completamente a proprio agio con i visitatori. Accanto al tempio Kofukuji si erge una pagoda di oltre 50 metri di altezza. Alcuni scolari potrebbero essere intenti a disegnare con estrema accuratezza le guglie che si sviluppano in altezza. Il Todaiji ospita l’enorme statua bronzea di 15 metri del Buddha gigante e sarà facile scorgere monaci buddisti in preghiera qui e nei templi di Nara.

(Nara)
Osaka – Una città dal futuro. La Dotonbori Street, la via principale del centro, si accende con i neon delle pubblicità e delle insegne di ristoranti, negozi e sale giochi. Spettacolare vederla al calar della sera e di notte. Vale la pena assaggiare il sostanzioso cibo di strada fermandosi alle molteplici bancarelle. Tipici delle strade di Osaka sono il Takoyaki (polpette di polpo) e l’Okonomiyaki (una frittella agro-dolce a base di cavolo e verza).

(Dotonbori Street)
Kōya-san – Il Monte Sacro del Giappone, un luogo mistico immerso nella natura di alta quota e il più ricco di monasteri, templi e santuari. Si trova nella penisola di Kii, a sud della città di Osaka, nella prefettura di Wakayama ed è raggiungibile in circa 3 ore di treno. Dal Daimon, la porta di accesso all’area sacra, si possono visitare molteplici edifici di culto e preghiera, tra cui il Kongōbu-ji, il principale santuario del Buddismo Shingon che si erge attorno ad un giardino di pietra e sabbia e racchiude nelle sue stanze, impresse nei dipinti delle pareti, pillole di storia e leggenda sulla scoperta e la consacrazione del monte Kōya. Nel complesso Danjo-Garan spicca il rosso fiammante della pagoda trai santuari in legno, sopravvissuti nella quiete dei secoli. Merita fare una passeggiata nell’Okunoin, il cimitero più vasto del Giappone, particolarmente suggestivo al calar della sera, quando le lanterne si accendono e sotto le fronde della foresta si scorgono lapidi, interminabili, e di tanto in tanto statuette in pietra vestite di abitini dai colori sgargianti.

(Kōya-san)
Castello di Himeji – L’airone bianco: così è conosciuto il castello per la sua bizzarra conformazione e per la purezza intonacata delle sue pareti e decorazioni. Assolutamente da visitare passeggiando dentro le mura, salendo fino alle stanze più alte del castello, per ammirare, dalla torre più alta, il panorama sulla città moderna e l’estendersi a perdita d’occhio delle antiche mura di difesa.

(Himeji)
Hiroshima – Città contemporanea e interamente ricostruita dopo la tragica esplosione che la rase al suolo nel 1945. Il Memoriale della Pace, con lo scheletro del Duomo rimasto intatto sotto all’esplosione avvenuta a 600 metri sopra di esso, il parco e il museo con le sue 140.000 piastrelle commemorative (tante quante le vittime), ricordano la storia.

(Hiroshima)
PHOTOGALLERY – Da Tokyo a Hiroshima sulla Japan Rail: arte, natura, geishe, templi, pagode, lanterne, petali di ciliegio… e sushi. Scatti dal Sol Levante.


















































