Le scarpe disfatte

Chi parte non è mai lo stesso che torna. Perché un viaggio ti cambia. E le scarpe sono spesso più consumate, perché quei giorni del viaggio sono spesso più intensi, che tanto più son consumate, tanto più siamo ricchi. Perché viaggiare ti arricchisce così tanto, che se smetti diventi povero.

Mi è capitato di riflettere una volta, per passatempo, chiacchierando con un’amica, su quante volte dalle vacanze si è riportato a casa scarpe consumate o da buttare, seppur messe ai piedi quasi nuove prima di partire.

Eppure succede spesso, alla fine di un viaggio, quando non si ha troppa voglia di star fermi, quando sale continuamente la voglia di scoprire qualcosa di nuovo e aumenta l’adrenalina di conoscere, che non ci importa poi tanto di quelle scarpe disfatte. E mentre le scarpe si consumano ci arricchiscono le situazioni più rare, specialmente quelle più distanti dalla nostra culla di comodità e da quello che ci è familiare e più scontato.

Camminando tra le vie di un villaggio è una gioia inaspettata vedere un gruppo di bambini d’Africa sorridere per un pallone comprato dal turista di passaggio. Premere sull’acceleratore per ore e ore, chilometri e chilometri di una strada sempre dritta durante un coast to coast. Attraversare il caldo, il vento, il gelo. Togliere le scarpe per dormire rinvolti in una coperta quando fuori piove, in quel paese dove tanti un tetto nemmeno lo hanno, e a volte nemmeno le scarpe. E quando siamo arrivati fin lì, con le nostre scarpe, e non ci avremmo scommesso, e invece quel posto è spettacolare! E altre volte che visitiamo qualcosa e avevamo aspettative più grandi, ma comunque le cose è giusto viverle anziché farsele raccontare o guardale in televisione. Quando un viaggio è un susseguirsi di sorprese e non avremmo mai immaginato tanta bellezza. E poi, alla fine, non se ne può fare a meno, di ricomprare scarpe, e di volerle disfare.

Perché i viaggi sono fatti di divertimento ma anche di situazioni che mettono alla prova, di belle emozioni, ma anche di imprevisti e peripezie. Esperienze che si accumulano e che, magicamente, entrano sempre in valigia. E il segreto è che più ne metti in valigia, e più ne entrano. Nella stessa valigia che invece non si chiude mai se non si scelgono vestiti e scarpe nell’essenziale da portare prima di partire. E sono fatti anche di ricordi, che inesorabilmente non si distruggono, a differenza delle scarpe.

Pubblicato da ExpLovers.net

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