Fuori dalla traccia del blog e in controtendenza dallo spirito di ExpLovers, sull’argomento del momento, per riflettere su quanto adesso più che mai, valga la pena essere consapevoli delle rinunce da fare. Restiamo a casa. Tornerà presto il momento di viaggiare.
La diffusione del Covid-19. Come e perché tutto è iniziato, come e perché dovremmo guardare avanti.
31 dicembre 2019 – La Cina informa l’Organizzazione Mondiale della Sanità su casi di polmonite di eziologia sconosciuta diffusi nella provincia di Huebei (Cina), con elevata concentrazione nella città di Wuhan.
11 gennaio 2020 – La Commissione della sanità cinese riporta all’OMS studi sulla diffusione dell’epidemia da un mercato di Wuhan. Insieme a queste informazioni le autorità cinesi confermano anche l’identificazione di un nuovo ceppo di Coronavirus. La sequenza genetica del virus isolato è stata diffusa poco dopo con l’obiettivo di sviluppare kit diagnostici specifici.
13 – 20 gennaio 2020 – L’OMS riceve l’informazione di casi confermati del nuovo Coronavirus anche al di fuori della Repubblica popolare cinese, per un totale di 278 casi in Cina (di cui 258 nella provincia di Huebei), 2 in Thailandia, 1 in Giappone ed 1 in Corea.
Altamente contagioso – Il virus ha un’incubazione che va dai 2 ad un massimo di 14 giorni, può diventare letale per gli immunodepressi e gli anziani, provocando la sindrome respiratoria acuta grave (SARS), in alcuni casi il decesso. Non ci sono vaccini o terapie essendo un nuovo virus, con altissima virulenza il rischio di trasmissione è alto alla vicinanza al di sotto di un metro, per via aerea o con contatto.
Dal pipistrello all’uomo – In Cina si mangia di tutto. In Cina si fa economia con tutto. Su questi aspetti il governo cinese è molto, sin troppo permissivo. Non a caso il mercato di Wuhan è stato indicato come centro di diffusione della malattia. La malattia sarebbe stata trasmessa da un pipistrello (o forse dal pipistrello al pangolino) e, mutata geneticamente, sarebbe arrivata all’uomo dagli animali, ammassati nelle gabbie del mercato della città, uno dei tanti cosiddetti “mercati umidi” cinesi, dove si vendono animali vivi, con scarsa attenzione alle condizioni igieniche.
Azioni di contenimento in Cina – Dalla metà di gennaio la Cina si prepara al contenimento dell’epidemia e all’educazione pubblica sulla prevenzione sensibilizzando su misure igieniche, riducendo l’attività nei mercati locali, assembramenti e predisponendo termometri ad infrarossi negli aeroporti per il controllo della temperatura di passeggeri in arrivo e in partenza. La Cina si ferma per fermare l’epidemia. La Cina sarà di qui a breve il modello di tanti altri paesi per le misure messe in atto nel contenimento del contagio.
Diffusione globale – La Cina, per prima, e la Corea poco dopo, vengono identificate come zone a maggior rischio di contagio. Bloccati tutti i voli, anche in transito, da e verso. Dal sito della Farnesina Viaggiare Sicuri seguono poi restrizioni per l’Iran. Si tengono d’occhio su ogni mezzo di informazione le zone rosse e le imposizioni di quarantena, obbligatoria o volontaria. Si estendono a macchia d’olio i puntini rossi che sulle mappe dei telegiornali indicano il propagarsi del contagio.
Coronavirus in Italia – L’escalation della situazione è rapida e in breve tempo anche l’Italia viene inglobata nella delicata situazione ad alto rischio sanitario che fino a poche settimane prima sembrava tanto distante, quando tutti, governi e cittadini, lo avevamo sottovalutato. Gli iniziali tentativi di contenimento al tempo della globalizzazione sono inefficaci e l’epidemia è fuori controllo. Dal paesino di Codogno, alla regione Lombardia, i dati dei contagi si evolvono a velocità sconcertante. L’Italia raggiunge il secondo posto per numero di contagiati dopo la Cina e diventa “zona protetta”, isolata dal mondo, apripista per il resto d’Europa, e schiacciata dall’emergenza sanitaria, dalla notte di domenica 8 marzo 2020.
11 marzo 2020 – L’OMS dichiara lo stato di pandemia: il virus si è diffuso tra persone, ha provocato morti, si è diffuso a livello globale. I tre criteri sono stati soddisfatti quando le nazioni colpite sono salite a 114 nel mondo. Le misure prescritte a livello globale affiancano ora alle strategie di contenimento, isolando gli infetti a mano a mano che vengono individuati e mettendo in quarantena chi ha avuto contatti con loro, le strategie di mitigazione, isolando il virus. Sta accadendo in Italia, attraverso la chiusura di scuole, le attività non necessarie, la raccomandazione di restare a casa.
Dalla pandemia in poi – Ricerche di pazienti zero e puntare il dito servirà a ben poco, ora che non resta altro che guardare avanti nel tentativo di rendere il mondo un luogo più umano da abitare. Ognuno a casa propria – governi e persone – combattiamo da settimane la stessa guerra, anche quando osservavamo la Cina per prima battersi contro un virus che poco a poco non ha risparmiato nessuno. L’informazione non sarà mai abbastanza veritiera per sapere quanto il virus possa essere un flagello nei paesi più poveri, dove i dati dei contagi e dei decessi saranno di certo falsati dal mancato accesso alle strutture sanitarie, mentre applaudiamo i sacrifici del settore medico e ci rendiamo conto di quanto sia prezioso il nostro sistema sanitario pubblico. Non ovunque un’ovvietà. Stiamo in parte ricorrendo agli stessi mezzi e vivendo scene già viste da altri prima di noi: restrizioni e senso civico, mascherine, aeroporti chiusi, distanza gli uni dagli altri, massima limitazione degli spostamenti se non per andare a lavoro o fare la spesa, città fantasma. Servirà una grande infusione di volontà, la convinzione di farlo per se stessi e i propri cari, per le fasce più deboli e il bene comune, il proprio paese e quelli vicini, ma anche quelli lontani. Allora potremmo davvero convincerci che “Tutto andrà bene”.
Consigliati: Situation Reports. Sito dell’OMS, https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/situation-reports
Why new diseases keep appearing in China. Video-servizio pubblicato in YouTube da Vox, sito di notizie e opinioni americano della Vox Media, https://youtu.be/TPpoJGYlW54
Il Presidente Conte firma il Dpcm 9 marzo 2020, Governo italiano, Presidenza del Consiglio dei Ministri, http://www.governo.it/it/articolo/firmato-il-dpcm-9-marzo-2020/14276
CoViD-19: l’OMS ha dichiarato la pandemia, Focus, https://www.focus.it/scienza/salute/perche-la-oms-non-ha-ancora-dichiarato-la-pandemia-da-covid-19