Come scegliere la prossima meta

Follow your heart and you will never be lost!

L’ho letto per caso, in un cartello di legno, davanti ad un bar tra spiaggia e mare sull’isola di Palawan, a Port Barton, nelle Filippine. Mi è piaciuto talmente tanto quel motto che ho scattato una foto ricordo. Questo consiglio in una semplice frase non è affatto male. L’ho trovata perfetta e me la ricordo spesso, quando penso a dove vorrei andare, e non ne ho la più pallida idea.

Credo sia un po’ come per i libri. Il prossimo libro da leggere, piano piano, si sente. Diventa un bisogno da appagare e va letto per la curiosità di sapere come va a finire o per saperne di più su un argomento di cui ad ora non so molto. Più o meno funziona così anche per i viaggi. E appena si accende quel bisogno, si sa, non ci si può sbagliare. Da qui inizia tutto. E un viaggio si vive più volte: desiderando il viaggio, pianificando il viaggio, vivendo il viaggio. E non è finita: lo si vive anche dopo, ricordando il viaggio, nelle foto, nei video, in un diario, nei blog, nelle memorie.

Per molti viaggiatori un buon trucco è alternare mete differenti, ad esempio da una vacanza di mare ad una di montagna, da un safari ad un trekking. Oppure basandosi sulla varietà geografica che alterna le località opposte e distanti del globo. Noi siamo così, ci piace saltellare di meta in meta. Però ci sono anche viaggiatori che preferiscono viaggiare per similitudini, cercando ad esempio culture vicine fino ad aver esplorato gran parte di quel continente, prima di passare ad altro. Insomma, ogni viaggiatore cerca un suo filo logico, o illogico. Comunque va a finire che tanto più ci si riflette, tanto più ha ragione quel cartello di legno: Segui il tuo cuore e non ti perderai.

Pubblicato da ExpLovers.net

Blog di viaggi per appassionati e curiosi, amanti dell'avventura e dell'esplorazione, verso lingue e culture lontane, in cerca di certezze e novità.

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