È una frequente riflessione di una viaggiatrice durante l’allestimento della valigia. Calde o fresche, o entrambe, belle, comode… quali? È l’ultimo, piacevole, ostacolo prima della partenza. Il dubbio su cosa mettere in valigia, e cosa mettere ai piedi prima di partire.
Spesso fare la valigia impone la scelta dell’essenziale per il viaggio in programma e nella scelta dell’abbigliamento più adatto non può mancare un paio di scarpe comode. Soprattutto per quegli appassionati esploratori che non vanno in vacanza per rimanere statici e costantemente immersi nel relax.
Il primo passo per scegliere la giusta calzatura è pensare alla tipologia di viaggio. Più il viaggio è estremo e più serviranno scarpe tecniche. È essenziale controllare il meteo e le temperature che si affrontano. Un consiglio della nonna sarebbe: meglio soffrire il caldo che il freddo! Ovviamente la nonna ha sempre ragione, specialmente se è prevista una certa escursione termica. Per le scalate serve una buona calzatura da trekking, magari che copra la caviglia e che permetta di indossare una calza di lana spessa se l’escursione sarà a temperature rigide. Vale la pena non badare a spese sulla qualità. Magari accettando i consigli degli esperti e leggendo attentamente le caratteristiche tecniche: come si adatta la scarpa al piede, l’impermeabilità, la leggerezza e l’ammortizzamento ad esempio. Una buona marca, impermeabile, calda e con buona aderenza al suolo sarà riutilizzabile in molti altri viaggi successivi, e non vi abbandonerà durante il viaggio in corso, specialmente se non previste, o se scarse, le possibilità di fare shopping.
Ci sono poi vacanze che non richiedono calzature tecniche e vanno bene le cosiddette scarpe “da passeggio”. Qui ci si può lasciar guidare dal gusto e dall’estetica ma sempre in tema di essenziale e comodità è buona regola non rinnovare mai le scarpe in un viaggio. Anche se in negozio sembrano perfette, meglio averle testate un po’ per averne la piena certezza ed evitare brutte sorprese.
In alcuni casi magari c’è spazio per il paio di scorta. In un viaggio lungo, ad esempio della durata di un mese o oltre, troverete posto in valigia per un paio di scarpe comode da ginnastica. Aumentano le probabilità dello spazio se si va verso climi caldi, perché saranno leggere, magari in tela, di minore qualità e da appiattire bene in fondo allo zaino, tra vestiti e tanto altro. Ciabatte per la spiaggia o per l’hotel non devono mancare, ma le infradito non prendono molto posto. Forse, in extremis, c’è anche (poco) spazio sufficiente per una calzatura di ricambio, per la sera?
Ma adesso basta! Abbiamo esaurito gli spazi ottimizzati del backpacker. E il backpackeri si adatta a tutto. Se necessario anche a sopportare le scarpe calde da trekking già ai piedi durante il volo, anche se in agosto. E qui parliamo per esperienza, ricordando la partenza per una vacanza di un mese in Africa, sognando la vetta del Kilimanjaro intorno ai -20°C (calzature tecniche da scalata ai piedi), i parchi della Tanzania nella (calda) Africa d’inverno in agosto con una media di 30°C (scarpe di tela nello zaino), per finire in spiaggia a Zanzibar (nello zaino ovviamente anche le Havaianas). Abbiamo preso in prestito all’hotel delle scarpette da scoglio nella zona Sud di Zanzibar per camminare tra i coralli e le pinne in prestito per nuotare con i delfini in mare aperto a Kizimkazi.
In ogni caso, tra le tante riflessioni su calzature e valigia, una vacanza merita la comodità. La vanità la lasciamo ad altre occasioni.