Sbarco in Normandia

Un viaggio di gruppo

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1-5 Luglio 2022

GIORNO 1

PARTENZADESTINAZIONEIN AUTO
Parigi BeauvaisLes Andelys1 h 10 min
Les AndelysChateau Gaillard10 min
Chateau GaillardRouen1 h  

Il nostro viaggio inizia a Les Andely, con una breve sosta nel centro del paese, arrivati dall’aeroporto minore di Parigi Beauvais. Visitiamo la cattedrale, un primo assaggio dello sfarzo di stile gotico nell’architettura religiosa che tanto decora questa regione del Nord di Francia. Poco distante (a soli 8 minuti di auto), saliamo sul promontorio in cui troneggia il castello Gaillard. Oltre alla fortezza e quel che resta delle torri, abbiamo una spettacolare, prima, vista sulla Senna e un paesaggio decisamente caratteristico: un villaggio, la sua chiesa, che mai manca in una “ville” (paesino) francese, le villette a schiera dai tetti a spiovente (tanto adatte al meteo di questa zona), e il fiume più importante della nazione. A pranzo seguiamo i profumi in boulangerie, saziandoci con baguettes e dolciumi.

Dopo un breve viaggio in auto, e il check-in in hotel, nella riva sinistra del fiume, raggiungiamo il centro e visitiamo, nel pomeriggio, Rouen, la città dalle case a graticcio, simbolo della Normandia, con la cattedrale, le viuzze, la piazza del mercato e la statua dell’eroina nazionale Giovanna d’Arco. Ci fermiamo a cena in un ristorante tipico francese della Rue Damiette, la via degli antiquari, ricca di locali caratteristici e dai prezzi onesti. Torniamo verso l’hotel attraversando un’atmosfera di festa, durante un tramonto in tarda serata a cui non siamo abituati a casa (a luglio, qui, il sole cala oltre le 22:00), da vedere sull’’île la Croix.

Nozioni storiche

LES ANDELYS e CHATEAU GAILLARD. Centro religioso dell’epoca gallo-romana e piccolo villaggio di pescatori, il Grand e Petit Andely si sono riuniti nel corso dei secoli per formare l’odierna città. Grazie alla posizione strategica che domina i meandri della Senna, Les Andelys suscitò l’interesse dei re di Francia desiderosi di raggiungere il mare. Tra il 1196 e il 1198, Riccardo Cuor di Leone, re d’Inghilterra e duca di Normandia, fece costruire Château Gaillard su una scogliera per proteggere il ducato e Rouen, la sua capitale. Vero e proprio capolavoro di architettura militare, nel corso della Guerra dei Cent’anni, il castello ritornò in possesso degli inglesi e poi definitivamente ai francesi, fino all’abbandono di fronte al progresso dell’artiglieria.

ROUEN. Cittadina pittoresca e simbolo di Normandia. Da vedere la Cattedrale gotica e il Quartiere medioevale. A Place Saint-Marc sono inconfondibili le caratteristiche case a graticcio, le più antiche della Francia, poi le Chiese di Saint Maclou e Saint Ouen. Sulla riva destra della città si trova il centro storico. La guglia della Cattedrale di Notre-Dame (la più alta di Francia) e la torre del Gros-Horloge (Orologio astronomico) attirano immediatamente lo sguardo. La parte di sinistra, la rive gauche, racconta del passato industriale della città e della metamorfosi in atto. Numerosi ponti uniscono le due rive. Uno di questi è adornato da mezzibusti degli esploratori, da Magellano a Colombo. Un altro è stato per molto tempo il ponte a sollevamento verticale più lungo d’Europa, preposto al transito di imbarcazioni sotto la propria piattaforma mobile. La Senna si divide per poi ricongiungersi, creando l’isola La Croix (île La Croix).

GIORNO 2

PARTENZADESTINAZIONEIN AUTO
RouenJumièges30 min
JumiègesFécamp1 h
FécampEtretat30 min
EtretatHonfleur43 min
HonfleurCaen1 h

Giornata piuttosto intensa, sia di visite, che di guida, attraverso l’ombra delle fronde di viali alberati, e graziosi paesini di ville a schiera e chiesette. L’abbazia di Jumiéges è la prima meta. È ancora una giornata di sole, insolita per la Normandia, spesso contraddistinta da maltempo e pioggerellina, anche d’estate… Tanti sono i negozi di souvenir che ironizzano sul meteo! In viaggio scorrono dal finestrino panorami rilassanti e ordinati, dai colori predominanti verde smeraldo dell’erba, e ocra del grano d’estate. A luglio abbiamo inoltre la fortuna di imbatterci sempre nel folclore delle festicciole di paese, ai porti di Fécamp e Honfleur, che ci hanno rivelato l’aspetto più gioviale e spensierato di questi villaggi normanni, incontrando molta gente del loco in occasioni di festa: musicisti di fiati e fisarmonica, pescatori, venditori ambulanti di cibi di strada e antiquari. A Fécamp chi vuole può assaggiare il liquore tipico, il Benedictine, nell’omonimo palazzo, dove è possibile anche una visita guidata con degustazione a 12 euro a persona. Oppure si può respirare l’aria di mare dal porto e imbattersi facilmente in musica e capitani di imbarcazioni a vela.

Arriviamo a Étretat nel primo pomeriggio. Ancora sole e caldo d’estate, non soffocante come ci abituati in questo periodo l’Italia, ma ventilato. Qui soffiano i venti del mare, mai troppo rigidi d’estate. Chi vuole può fare trekking lungo le scogliere (la durata del percorso a piedi è circa 50 minuti). Altrimenti è possibile prendere un trenino che porta da centro città ad altri scorci di scogliere, che dal trekking si avvistano in lontananza, appena sopra al centro del paese e alla spiaggia adiacente. Ci sono molti ristorantini e opportunità per fare uno spuntino (galettes salate, o crepes dolci).

Arriviamo nel tardo pomeriggio a Honfleur. Anche qui ci accoglie una festicciola di paese al porto vecchio, la banda che suona percussioni e i più rumorosi strumenti a fiato. Passeggiamo dietro alle vie del centro, fino ad imbatterci in un mercatino di quadri e antiquari. Le giornate d’estate sono dalla nostra parte, quindi non si guida mai in notturna, anche arrivando in hotel in serata. La notte la passiamo a Caen.

Nozioni storiche

JUMIÈGES. L’abbazia di Jumièges (Chiesa abbaziale di Notre Dame) fu uno dei più importanti luoghi del monachesimo normanno. Immersa in un parco che circonda la vestigia, fu fondata nel 654 da San Filiberto e saccheggiata secoli dopo dai Vichinghi, ricostruita poi da Guglielmo il Conquistatore che presenziò alla sua consacrazione. Venne poi devastata dai protestanti e infine usata come cava di pietra. Eppure i ruderi sopravvissuti sono ancora maestosi, tanto che l’abbazia fu definita come “la più bella rovina di Francia”. Attorno all’abbazia si estende un parco di oltre 15 ettari. I paesaggisti Henri e Achille Duchêne, commissionati dagli ultimi proprietari, ridisegnarono i giardini in stile inglese con lo scopo di valorizzare le rovine.

FÉCAMP. Cittadella con un porto-peschereccio e il Palais Benedectine, dove venne prodotto da un monaco il digestivo alle erbe Benedictine. Oltre al palazzo, c’è un museo d’arte medievale, la sala delle piante e delle spezie.

ÉTRETAT. Merita una sosta, o se in itinerario più lungo almeno una giornata, passeggiare sulle scogliere d’alabastro a picco sull’Atlantico e ammirarne il panorama, soffermarsi a seguire le ali dei gabbiani o fare un’escursione in barca o attività in acqua (come il paddle se il mare è calmo). Oggi le falesie sono spettacolari scorci paesaggistici. Un tempo, non troppo lontano, sono stati tristi scenari di sbarchi e guerre.

HONFLEUR. Il Vieux Bassin (porto vecchio) è un luogo da vedere assolutamente in questa località amata da pittori e vissuta dai maestri dell’impressionismo. È una piccola città marinara di stradine pittoresche e antiche facciate. Affascinante per la sua autenticità e per il centro storico contraddistinto da stradine acciottolate, facciate a graticcio, piccole boutique.

GIORNO 3

PARTENZADESTINAZIONEIN AUTO
CaenMont-Saint-Michel1 h 30 min

Visitiamo Caen la mattina presto (dalle 8:30), prima che la città prenda vita. Entriamo nella bellissima Abbazia degli uomini. Poi nel centro della città fino al castello. Prendiamo un caffè e ci dirigiamo a Mont Saint-Michel in auto.

Il monte ci meraviglia già appena lo scorgiamo, dai campi ai lati della strada. Lo vediamo imponente, l’inconfondibile forma a cono, la torre dell’abbazia al culmine, la sagoma ben disegnata in una giornata di sole e nuvole dalla visibilità nitida, sui campi dal colore verde e un cielo azzurro. Si parcheggia a pagamento (15 euro a macchina è la tariffa giornaliera, 5 euro quella serale). Il percorso a piedi dura circa 40 minuti, ma permette di avvicinarsi lentamente al monte attraversando l’erba, fino a raggiungere il ponte, che collega il monte alla terra anche nelle situazioni di alta marea. Ci sono dune scoscese di prato e in altri punti la marea ha formato piccoli laghetti. In generale, la baia è in secca e la spiaggia circonda ad ampio raggio il monte. Altrimenti ci sono navette gratuite ogni 30 minuti. Importante informarsi in anticipo sulle condizioni di alta e bassa marea. La marea, fenomeno lunare di varia intensità e periodicità, si verifica generalmente 2 volte al giorno, la mattina presto e la sera. Meglio informarsi previa partenza. Qui, ad esempio, è inoltre possibile controllare le previsioni e chattare con un operatore: https://www.saint-malo-tourisme.it/informazioni-pratiche/informazioni-pratiche/gli-orari-delle-maree. Anche la visita dell’abbazia, dopo una passeggiata attorno al monte in bassa marea, è un must. Il biglietto costa 11 euro per adulto. Si impiegano circa 2 ore per la visita. Si sale fino in cima per vedere il panorama dall’alto e si visitano le stanze (ampie e spoglie) dell’abbazia. In quanto alla cena, questa zona può essere un’occasione per assaggiare le tipiche “mules frites” (cozze e patatine fritte) o i piatti di agnello dei prati circostanti. La sera, merita rivedere questa icona di Francia al tramonto, sotto altre luci.

Nozioni storiche

CAEN. Già dall’epoca gallo-romana, nell’area dell’Abbazia degli uomini, è nota l’esistenza di un borgo fortificato. Successivamente, è ipotizzabile la presenza di una cappella intitolata a San Martino e un cimitero di epoca alto-medievale. Dopo l’invasione vichinga nasce il primo nucleo cittadino, sede di un mercato. Guglielmo il Conquistatore, duca di Normandia, fece sviluppare Caen nell’XI secolo dotandola di un castello, una cinta muraria e due abbazie, una maschile detta degli uomini e una femminile detta delle donne. Il duca stesso risiedette in città per molto tempo e sua moglie, Matilde di Fiandra, venne inumata nell’Abbazia delle donne. Pochi anni dopo, il corpo di Guglielmo venne posto nell’oratorio dell’Abbazia degli Uomini. Caen divenne rapidamente la seconda città del ducato di Normandia. Durante l’assedio da parte del re di Francia Filippo II Augusto, Caen cadde, prima di Rouen.

MONT SAINT-MICHEL. Considerato uno degli scorci più iconici e straordinari dell’architettura sacra, Una delle particolarità del Mont è quella d’innalzarsi su un isolotto roccioso circondato da una magnifica baia, teatro delle più grandi maree dell’Europa continentale. Il monte e la sua baia sono classificati nel Patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1979.

GIORNO 4

PARTENZADESTINAZIONEDURATA
Mont Saint-MichelColleville sur Mer2 h
Colleville sur MerOmaha8 min
OmahaParigi Beauvais3 h

Giornata dedicata alla memoria storica dello Sbarco in Normandia, ai luoghi del D-Day e alla riflessione sulla guerra. L’emozione travolge tutti di fronte al cimitero americano di Omaha. Interessante il museo di Omaha, con motori originali e riproduzioni dei vestiti dei soldati. Passeggiamo poi sulla spiaggia, prima di tornare verso Beauvais.

Nozioni storiche

COLLEVILLE SUR MER e OMAHA. Colleville-sur-Mer è tristemente nota per essere la sede del più famoso cimitero americano della Seconda Guerra Mondiale in Europa. Questo sorge proprio a strapiombo sulla spiaggia di Omaha (Bloody Omaha, per i veterani americani). Nel Cimitero e monumento alla storia americana riposano 9387 caduti, tutti rivolti verso Ovest, ossia verso una patria che non avrebbero più rivisto dopo essere arrivati in Europa. In questo comune sono state girate la scena iniziale e la scena finale del film Salvate il soldato Ryan di Spielberg.

Il D-Day, lo sbarco del 6 giugno 1944 sulle spiagge della Normandia delle forze alleate, è stata la più grande operazione militare della storia, oggi luogo di memoria. All’alba del 6 giugno 1944 ebbe inizio la più grande offensiva militare della storia (da Cherbourg e Ouistreham), in codice Operation Overlord, ribattezzato D-Day: 7000 unità e decine di migliaia di soldati inglesi, americani e canadesi sbarcarono sulle coste normanne per iniziare la liberazione dell’Europa dalla Germania nazista. Qui si è svolta una pagina drammatica della storia del ‘900, conclusasi con la progressiva liberazione dei territori francesi, ma anche con un vero e proprio massacro, nel tentativo di portare a termine l’operazione: nei 76 giorni di combattimento gli alleati persero 210.000 soldati mentre i tedeschi 200.000 morti e 200.000 prigionieri. Tutto questo tratto di splendida costa chiamato Côte de Nacre, ovvero di madreperla, è completamente disseminato di campi di battaglia, crateri lasciati dai bombardamenti, cimiteri e musei di guerra, a testimoniare l’orrore che si è consumato in questi luoghi.

Un breve viaggio in compagnia di Ilaria, Sara, Gianluca Z., Gianluca C., Alessandra, Daniela, Lisa, Luca, Giuliana, Bruno.

Pubblicato da ExpLovers.net

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