
Questo è tempo per riflettere, per viaggiare con la mente, ordinare casa e pensieri, mentre una valigia resta vuota. E quando la guerra al mostro invisibile che non conosce confini e ci rende tutti vulnerabili sarà finita, forse saremo in grado di apprezzare di più i momenti ordinari e quelli straordinari. Dalla routine a lavoro, alla vacanza in quel posto nuovo. Dai volti che ci mancano dietro lo schermo di una video-chiamata, a quelli che incontreremo inaspettatamente lontano da casa. Nei déjà vu di tutti quei luoghi che potremo riscoprire e osservare sotto un’altra luce e da un’altra prospettiva, alle nuove scoperte dopo una lunga fila dopo l’acquisto del biglietto per quello spettacolo. Senza il timore di essere nel bel mezzo di una folla. Magari riuscendo a vedere quello che abbiamo rimandato, e a riempire quella valigia vuota che abbiamo lasciato nell’armadio, in attesa, riflettendo a come ingannare il tempo e a come usarlo meglio quando il mondo si sveglierà da questo incubo.
Non l’avremmo mai immaginato. Ma almeno avremo imparato a riempire il tempo dell’attesa, di attività che ci eravamo scordati o che avevamo tralasciato presi della frenesia. Quante cose abbiamo fatto partiti dal non sapere cosa fare! Siamo riusciti ad ingannare il tempo che prima ci ingannava, quando ci scordavamo delle piccole cose e di quelle che avevamo dimenticato. Abbiamo trovato il tempo per i giochi da tavolo, anche se siamo grandi, per disegnare e pitturare, per lavorare in smart working, leggere libri che avevamo lasciato a metà, rispolverare le ricette della nonna… e fare la pizza! E quando sarà finalmente il momento, saremo pronti, e sapremo rifare una valigia come prima, con più consapevolezza. Anche scordandoci, come al solito, qualcosa di essenziale. Metteremo la nostra macchina fotografica per scattare quella foto che avevamo immaginato mentre limitando gli spostamenti eravamo in viaggio solo con la fantasia. Ora quella foto è solo un disegno in stile fumettistico, su di un cartoncino bianco, il nero dell’inchiostro di una penna a sfera, di un viaggio con la mente, dei volti che potrò incontrare, in attesa dei suoi colori.
Ebbene s’, in questo momento possiamo viaggiare solo con la fantasia, ne stavo parlando anch’io nel mo blog. Cerchiamo di guardare il lato positivo, abbiamo più tempo per noi stessi e per resettare un po’ tutto così che quando ripartiremo lo faremo anche meglio di prima! 🙂
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Bellissime parole e pensieri … mi sono sentita coinvolta nella lettura e nel condividere un sentimento attualmente comune per tutti i globe-trotter ma anche per tutte le persone!
Complimenti !!!
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Grazie Melissa! 🙂
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