Emirati Arabi Uniti

Una fermata di 3 giorni a Dubai e Abu Dhabi

Spesso meta di passaggio, essendo l’aeroporto di Dubai scalo di molti voli internazionali, a una sola ora di volo dal vicino Oman, la metropoli del deserto arabico è capitale economica e finanziaria di uno dei sette emirati della Federazione degli Emirati Arabi Uniti, di cui capitale federale è Abu Dhabi. Uno stop-over di alcuni giorni può essere anche un’occasione per una visita di breve durata in questa città avveniristica, polo multietnico e culturale del Medio Oriente.

Dubai è una città sorprendentemente combattuta tra l’avanguardia architettonica e la tradizione culturale, una città delle meraviglie, del lusso, la regina della skyline. La fortuna del petrolio ha fatto sorgere qui grattacieli dalle forme slanciate verso le nuvole e dalle vetrate che riflettono il sole cocente anche nelle giornate d’inverno. Le sagome dei palazzi scorrono veloci dal finestrino della metropolitana, che collega il Terminal degli arrivi al centro città. Permette di raggiungere facilmente ogni quartiere e tutti i siti di maggiore interesse turistico, annunciando ai passeggeri le fermate, prima in lingua araba e poi in inglese. Tra queste una fermata immancabile è la costruzione più alta al mondo, la Burj Khalifa (letteralmente “Torre del Califfo”), da ammirare di giorno tra una passeggiata e l’altra attorno all’edificio, uscendo ed entrando nei negozi dell’adiacente Dubai Mall, e di notte durante lo spettacolo delle fontane danzanti a ritmo di musica, e magari al crepuscolo con la vista panoramica della vertiginosa skyline. L’attrazione con vista si chiama At the Top e la si può prenotare prendendo un biglietto di ingresso per il 154° piano. I visitatori possono usufruire della biglietteria online sul sito ufficiale della torre. Il mio consiglio è non badare a spese, almeno per questa attrazione. Il 124° e 125° piano sono stracolmi di turisti in ingresso con l’offerta più economica e l’emozione di guardare il panorama da una vetrata è niente a confronto alla terrazza del 148° piano, ad un’accoglienza con aperitivo nel nuovissimo lounge al 154° piano e ad un cappuccino con biscotti una volta calato il sole dal 152° piano. Ho trascorso circa 4 ore per un visita che in media ne richiede 2, con l’ingresso più gettonato, ma non per questo affollato, delle ore 18:00, il turno del passaggio dalle luci del sole, a quelle della sera, per non perdersi il tramonto dall’alto e vedere Dubai dal punto più alto di giorno, al crepuscolo, e di notte, quando si accende ed è uno spettacolo panoramico artificiale con una skyline che raramente ritroverete nel mondo.

Vista panoramica al tramonto dalla terrazza al 148° piano del Burj Khalifa (Dubai)

Anche se in poco tempo, non può mancare una visita ai centri commerciali. il Dubai Mall è considerato il padre di tutti i centri commerciali. Un labirinto interminabile di corridoi e negozi dalle vetrate allestite per immergersi nel via vai di persone che non badano a spese. Tra le attrazioni più sorprendenti, il tunnel degli squali nel Dubai Acquarium, e uno scheletro di dinosauro. Non è da meno in termini di stravaganza il Mall of the Emirates, con una pista da sci costruita in un edificio nel bel mezzo del deserto.

Ricorda un villaggio arabo Medinat Jumeirah, ricostruzione perfetta e minuziosa tra canali e negozietti che ricreano un caratteristico souq (mercatino). Sullo sfondo l’inconfondibile vela del Burj Al Arab, hotel pionieristico ormai simbolo dell’avanguardia di questa città. Lo si può vedere anche dalla spiaggia di Dubai Marina, località balneare più popolare insieme a The Palm, isola artificiale costruita sul Golfo Persico.

Per visitare Abu Dhabi nella sua essenza un giorno può bastare. Fare un tour organizzato è un’ottima idea per risparmiare tempo e denaro. Ce ne sono moltissimi con prenotazione anticipata via Internet, a vari prezzi. Se avete solo un giorno a disposizione, tra i tanti tour consiglierei di sceglierne uno con la possibilità di visitare il Louvre e la moschea. Se avete più giorni invece potrete dedicare più tempo alla visita delle altre attrazioni. In un solo giorno le potrete comunque vedere in uno stop veloce, di passaggio. La città dista 2 ore di auto da Dubai e in una giornata c’è tutto il tempo per un breve stop al Yas Mall, che ospita un centro Ferrari e le montagne russe più veloci al mondo, una fermata lungo la Corniche per scattare foto ricordo alle Ethiad Towers, simbolo della capitale, all’Emirates Palace e a Qasr Al Watan, oggi hotel extra lusso. Merita dedicare più tempo alle grandi bellezze di Abu Dhabi: la Moschea dello sceicco Zayed e il Museo Louvre. Nel rispetto della religione locale e del luogo sacro, le donne entrano ben coperte nella moschea, senza mostrare gambe, braccia o capelli da nascondere sotto al velo. Rimarrete abbagliati dalla luminosità di questa gigante struttura marmorea decorata da fantasie floreali sulle colonne dai capitelli dorati e dal pavimento che riflette le cupole rotondeggianti di un bianco che acceca. Peccato per la grande folla di turisti che ogni giorno riempie la moschea e che obbliga ad una visita eccessivamente veloce. Si può dare un’occhiata alle sale interne che contengono enormi lampadari e un grande tappeto intrecciato dall’abile lavoro delle artigiane iraniane. Altra perla di Abu Dhabi è il museo che richiama il nome del ben più celebre Louvre di Francia, pubblicità e menzione di altra culla di culture e opere d’arte a livello internazionale. Qui si incontrano capolavori da tutto il mondo, da tutte le epoche, da tutti i musei, soprattutto europei. Un piacevole intreccio di artisti e meraviglie nel museo dal tetto a nido di rondine che lascia filtrare i raggi del sole (anch’esso un’opera d’arte architettonica), mai assenti in ogni stagione, a creare bizzarri giochi di luci e ombre nelle sale esterne.

Le Ethiad Towers e l’Emirates Palace incorniciati dal verde e nella foschia di una giornata d’inverno (Abu Dhabi)

E se avanza del tempo al ritorno a Dubai merita una visita anche la parte vecchia della città, lungo The Creek, il canale colorato e attraversato dalle caratteristiche abra, imbarcazioni tipiche che per 1 solo dirham vi permetteranno di visitare i souq dei tessuti, delle spezie e dell’oro di Deira e sulla sponda opposta il quartiere di Al Fahidi, in perfetto stato conservativo in cui passeggiare nella pace dell’antico villaggio di pescatori. Per questa visita basterà una mezza giornata e magari vale la pena fermarsi ad assaggiare, a poco prezzo, un abbondante pasto tipico locale. Tradizione a confronto con i ritmi inarrestabili della città che cresce in altezza su edifici futuristici, al passo del progresso, tra affari, shopping e bar notturni.

Pubblicato da ExpLovers.net

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